La paramnesia reduplicativa

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La paramnesia reduplicativa

Tra gli aspetti di confine tra psiche e cervello, le sindromi da misidentificazione rappresentano un quadro tra i più multiformi e controversi. Tali sindromi sono caratterizzate dalla convinzione patologica e costante che una persona, un luogo o un evento siano doppi. Sono rappresentate dalla sindrome di Capgras, in cui si osserva la ferma convinzione che le persone care siano state rimpiazzate da impostori (talvolta replicanti o alieni); la sindrome di Fregoli, in cui il paziente è certo che uno stesso individuo si travesta da passante o da persona nota, con dubbie intenzioni e le intermetamorfosi, nell’ambito delle quali persone conosciute si tramutano fisicamente o psicologicamente in altri soggetti. Questi quadri rientrano nel gruppo delle paramnesie reduplicative e, anche se possono essere spiegate da una patologia psichiatrica, spesso si strutturano su lesioni cerebrali. In particolare, sembra che una lesione isolata del lobo frontale dx, o per deficit delle propria attività, o per disconnessione da  altre strutture, dia ragione di un quadro del genere. La disconnessione fronto-temporo-limbica impedisce al soggetto di contestualizzare il ricordo, attribuendogli il giusto connotato affettivo. In alternativa, si pensa che la disconnessione tra zone corticali e sottocorticali (formazione reticolare e talamo, strutture deputate alla vigilanza), comporti una condizione di mancata consapevolezza, più grave in alcuni aspetti, ed una ricostruzione di falsi ricordi, nel tentativo di superarla.
In tale disturbo, la valutazione neuropsicologica permette, attraverso un’opportuna batteria di test, di distinguere questo specifico aspetto dai semplici disturbi mnesici o, anche, da un quadro di natura psichiatrica.

By |2011-12-08T22:25:18+00:00novembre 13th, 2011|Articoli, Demenze e Test, Neuropsicologia|0 Comments