Le cefalee: Emicrania

/, Cefalea/Le cefalee: Emicrania

Le cefalee: Emicrania

Il mal di testa o cefalea è un tipo di dolore che ogni essere umano nel corso della sua vita sperimenterà almeno una volta.
Bisogna considerare che un dolore alla testa può essere primitivo (cioè essere esso stesso la malattia) , oppure essere secondario (cioè dovuto ad altre malattie, generali o limitate al territorio della testa).

Tra le cause delle cefalee secondarie ricordiamo le più importanti : trauma cranico; disturbi vascolari; tumori cerebrali; idrocefalo ad alta pressione; alcolismo ed altri abusi; meningiti; malattie delle strutture craniche (collo, occhi, orecchie, naso e seni paranasali, denti e mandibole); nevralgie craniche.
In questo gruppo di articoli, comunque, ci occuperemo solo delle principali cefalee primarie : emicrania, cefalea a grappolo, cefalea tensiva.

Iniziamo dall’emicrania:

Si tratta di una cefalea episodica, caratterizzata da attacchi ricorrenti di dolore, spesso unilaterale ed a carattere pulsante, estremamente variabili nella loro frequenza, durata ed intensità. Per lo più è accompagnata da nausea e fotofobia (fastidio per la luce), e può essere preceduta da segni neurologici focali (che vengono definiti “aura”).
Nel complesso l’emicrania colpisce circa il 18% delle donne e il 6% degli uomini. Può manifestarsi in qualsiasi età, ma più spesso tra i 12 e i 38 anni.
La frequenza degli attacchi varia notevolmente tra i pazienti: da uno l anno a 3-4 la settimana.
Alla base di questa malattia vi è una predisposizione genetica con una familiarità. Per quanto riguarda la sua fisiopatologia si ritiene che siano coinvolte disfunzioni ipotalamiche e del sistema trigemino-vascolare.

L’attacco emicranico compare più frequentemente al mattino, ma può manifestarsi in qualsiasi momento. Di solito inizia gradualmente, raggiunge un apice e poi decresce gradualmente; la sua durata varia le 2-4 ore e le 48-72 ore; può essere unilaterale (60%) o bilaterale (40%). Il dolore comincia più spesso nella regione oculare e poi in quella fronto-temporale; la sua intensità è molto variabile, da lieve a lancinante, ed è di solito di tipo pulsante. Si associano spesso fenomeni di accompagnamento, come nausea e vomito, fotofobia (fastidio per la luce) e fonofobia (fastidio per i suoni). L’attacco può insorgere spontaneamente o a seguito di fattori scatenanti: questi sono innumerevoli, ricordiamo solo il ciclo mestruale, lo stress e una serie di alimenti.

Questa fin qui descritta è l’emicrania comune. Si parla invece di “emicrania con aura”(emicrania classica) quando l’ attacco di cefalea è preceduto (al massimo di 60’) da un complesso di sintomi neurologici focali completamente reversibili : possono essere visivi (ad esempio flashes scintillanti), oppure sensitivi, motori o del linguaggio. Può accadere che l’ aura non sia seguita dalla crisi emicranica. La fisiopatologia dell’emicrania con aura è in parte diversa da quella dell’ emicrania comune.

La diagnosi di emicrania è fondamentalmente clinica. L’eventuale ricorso ad indagini strumentali (come EEG, TAC, RM, PET)deve essere valutato dal neurologo in base alla specifica situazione clinica del paziente.
Per quanto riguarda la terapia, sono utili norme generali di comportamento, come evitare gli stress fisici e psichici ed avere in genere uno stile di vita “moderato”.

Nella terapia farmacologica dobbiamo distinguere tra il trattamento della crisi e quello preventivo.

Per il primo si utilizzano i farmaci antiinfiammatori non steroidei, meno efficaci, e soprattutto i triptani (agonisti specifici di alcuni recettori della serotonina), che possono essere utilizzati per os, per spray nasale o per iniezione sottocutanea.

Per la prevenzione, che è comunque indicata solo quando la frequenza delle crisi disturba la qualità della vita, sono disponibili vari farmaci: alcuni beta-bloccanti, alcuni calcio-antagonisti, alcuni antiepilettici, ed altri. Tuttavia le impostazioni terapeutiche devono esser prese da un neurologo esperto o da un centro per le cefalee.

By | 2012-05-06T17:28:33+00:00 maggio 6th, 2012|Articoli, Cefalea|0 Comments